Hai un nuovo prodotto. Un servizio che risponde a un’esigenza concreta. Un progetto innovativo, una nuova apertura, un investimento importante o semplicemente una storia aziendale che meriterebbe di essere conosciuta.
Eppure, fuori dall’azienda, sembra non accorgersene nessuno. È una situazione più comune di quanto pensi: avere qualcosa da raccontare non significa automaticamente riuscire a raggiungere le persone giuste.
La domanda, quindi, non dovrebbe essere soltanto:
“Perché i media non parlano di noi?”
Ma anche:
“Stiamo facendo abbastanza perché il nostro messaggio venga visto, ricordato e associato al nostro brand?”
È qui che entra in gioco la strategia di una vera agenzia media.
Un’azienda può avere una storia interessante, un’offerta competitiva e contenuti di qualità, ma se il messaggio non viene distribuito attraverso i canali corretti rischia di rimanere confinato all’interno dei propri strumenti di comunicazione.
Il sito aziendale, i social network, una newsletter o un comunicato possono essere ottimi punti di partenza. Ma pubblicare un contenuto non equivale a garantirgli visibilità.
Ogni giorno aziende, brand e organizzazioni competono per conquistare l’attenzione delle stesse persone.
Ed è proprio questo il lavoro di un’agenzia media.
Uno degli errori più frequenti nella comunicazione aziendale è partire dal budget anziché dalla strategia. Due aziende infatti possono investire lo stesso budget e ottenere risultati completamente diversi. Perché?
Perché il valore di un investimento media non dipende soltanto dalla quantità di denaro impiegata, ma da come quel budget viene distribuito tra audience, canali, territori, periodi, formati e frequenze di esposizione.
Televisione, radio, stampa, digital advertising, social media, connected TV, audio, out of home e altri strumenti non sono necessariamente alternativi tra loro.
Il punto è capire quali utilizzare e, soprattutto, come farli lavorare insieme.
Gestire direttamente una campagna può sembrare semplice. Molte piattaforme permettono oggi di attivare una sponsorizzazione in pochi minuti. Ma acquistare uno spazio pubblicitario non significa fare media planning. Una media agency parte prima dell’acquisto.
Parte dall’analisi. Studia il mercato, il pubblico, il posizionamento del brand, gli obiettivi di comunicazione e le opportunità offerte dai diversi mezzi. Poi costruisce una strategia capace di mettere in relazione tre elementi fondamentali:
pubblico, messaggio e investimento.
Affidarsi a un’agenzia permette quindi all’azienda di non limitarsi a “comprare visibilità”, ma di pianificarla.
In MAP Communication partiamo da una convinzione semplice: il budget media non è una voce da distribuire, ma uno strumento strategico da far lavorare per gli obiettivi dell’azienda.
Per questo non partiamo dai mezzi. Partiamo dall’impresa. Dal suo mercato, dal pubblico che vuole raggiungere, dal territorio in cui opera, dal posizionamento che vuole costruire e dai risultati che vuole ottenere. Da qui nasce la strategia media: selezione dei canali, definizione del media mix, pianificazione degli investimenti, gestione delle campagne e analisi dei risultati.
Perché avere qualcosa da raccontare è il primo passo.
Fare in modo che le persone giuste lo vedano, lo ascoltino e lo ricordino è quello successivo. Se la vostra azienda sta investendo in comunicazione ma sente di non ottenere abbastanza visibilità, oppure vuole capire come utilizzare in modo più efficace il proprio budget media, MAP Communication – in quanto agenzia media riconosciuta – può aiutarvi a costruire una strategia su misura. Partiamo dagli obiettivi. Poi decidiamo insieme dove vale davvero la pena essere presenti.